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INTRODUZIONE
Realmente, la tenuta di strada è la capacità del veicolo di
mantenere la sua aderenza sulla strada in una direzione controllata
nonostante le forze d'accelerazione e di frenata e della forza
centrifuga. Dato che gli pneumatici costituiscono il solo collegamento tra il
veicolo e la strada, è quindi dalla loro dal
loro stato, che dipende inizialmente quest'aderenza.
Ma la capacità della sospensione di mantenere i pneumatici in
contatto con il suolo entra quindi in gioco in modo
determinante.
Di solito, più il battistrada è morbido e flessibile, migliore è
l'aderenza del pneumatico.
Tuttavia, l'elasticità della gomma usata deve essere anche
limitata, in modo da assicurare una durata di vita del pneumatico
abbastanza lunga.
La gomma e la sua carcassa, formata di fibre d'acciaio, devono anche
sopportare al calore prodotto dagli attriti del pneumatico sulla
strada e dalle flessioni costanti che quest'ultimo acquisisce in
occasione del rotolamento. Quando il veicolo si muove a velocità
costante ed in linea retta, la tenuta di strada non crea normalmente problemi.
Su un
suolo disuguale o in una curva, il pneumatico deve prendere non
soltanto gli sforzi esercitati dal veicolo per conservare la sua
aderenza in queste condizioni specifiche, ma anche le forze che derivano dalla coppia
motrice e dalla frenata.
LA SBANDATA:
Dato che gli pneumatici sono flessibili, si deformano sotto
la pressione esercitate dai lati, in modo che in curva,
poichè le ruote sono puntate in una certa direzione, il veicolo
possa tendere ad andare verso una via leggermente diversa.
Questa sottile differenza tra la direzione imposta dalla
sterzata delle ruote e la direzione reale in cui va il veicolo è
chiamata angolo di deriva. La deriva dipende da diversi fattori: l'angolo di sterzata delle
ruote, la concezione, la pressione che si gonfiano le ruote e lo stato
in cui sono i pneumatici, la velocità del veicolo e la sua accelerazione o la sua
frenata, lo stato del rivestimento della strada, il carico verticale
dato ai pneumatici.
LE FORZE LATERALI:
La forza centrifuga che si sviluppa in curva e gli effetti del vento
e dello stato della strada partecipa a fare deviare il veicolo
dalla direzione che le vuole dare il conducente.
La forza centrifuga, che va a direzionare il veicolo verso
l'esterno della curva, cresce con la velocità di quest'ultimo.
Affinché il veicolo rimanga stabile, la forza sviluppata dall'aderenza
dei pneumatici sulla strada deve opporsi, per neutralizzarla, alla
forza centrifuga.
Allora, quando la forza centrifuga cresce, l'angolo di
deriva del pneumatico deve anche aumentare per calibrarlo.
In una curva molto larga o presa a velocità ridotta, l'angolo di
deriva e la forza centrifuga sono deboli, ma, se la velocità del
veicolo cresce o la curva diventa più stretta, quest'angolo aumenta
fino ad un punto dove il potere direzionale del pneumatico, cioè la
sua attitudine a dirigere il veicolo nella direzione data dal
conducente, diviene
insufficiente.
Il pneumatico slitta, così facendo scivolare il veicolo fino a che si
riprende il controllo. L'angolo di deriva dove si produce lo
slittamento cambia secondo la concezione del pneumatico, il suo stato
e quello della strada, ma si pone solitamente tra 10 e 150.
SOVRASTERZO E SOTTOSTERZO:
Quando un veicolo tende in curva ad andare verso l'esterno, si
dice che è sottosterzante. Nel caso contrario la parte posteriore
del veicolo tende a portare verso
l'esterno si dice che è sovrasterzante. La maggior parte dei
veicoli moderni è progettata per essere sottosterzante e non
sovrasterzante, poiché la reazione naturale di un conducente sopra un
veicolo che si sposta dalla via corretta in curva consiste nel
puntare di più nella direzione della curva.
Le trazioni davanti hanno di solito una tendenza naturale al
sottosterzo. Il peso superiore alla parte anteriore li porta
verso l'esterno della curva.
LA SOSPENSIONE ED IL ROLLIO:
Tutti i sistemi di sospensione devono assicurare un
compromesso tra la necessità di assorbire le diseguaglianze della
strada con l'obiettivo di avere una migliore comodità per i
passeggeri e quella di tenere le ruote in contatto ottimo e totale con il suolo.
Quando un veicolo entra in una curva ad alta velocità, la forza
centrifuga sviluppa una pendenza dell'auto verso l'esterno della
curva, che equivale ad un trasferimento di massa da un lato
all'altro.
L'asse immaginario attorno al quale oscilla l'auto viene definito asse di
rollio.
Quando un veicolo entra in una curva, per delle forze che agiscono
sul veicolo, vi è un passaggio del carico che si sviluppa sui
pneumatici, precisamente dai pneumatici interni verso i pneumatici esterni.
Dato che il potere direzionale di un pneumatico cresce con il carico
imposto verticalmente a questo pneumatico, è più grande per i
pneumatici situati all'esterno.
Ma questo fenomeno non è uguale alle due estremità del veicolo,
poiché dipende dall'altezza del centro di rollio.
Dato che il corpo del veicolo ha una certa rigidità, l'angolo per il quale si
inclinerà è quasi uguale al livello dei due assali, ma l'estremità
del veicolo che possiede la più forte resistenza avrà un trasferimento
superiore di massa. Dato questo, quest'estremità
subirà le forze di sterzata più importanti e gli angoli
di deriva più grandi, in modo che le alterazioni portate alla
resistenza del veicolo al rollio tra la parte anteriore e la parte
posteriore siano in gradi di cambiare l'equilibrio tra il sottosterzo ed il sovrasterzo.
Questi cambiamenti della resistenza al rollio sono spesso causate dall'assemblaggio delle sbarre stabilizzatrici,
ed una
sbarra di questo tipo posta davanti serve a dare al veicolo una
tendenza al sottosterzo.
ACCELERAZIONI E FRENATE:
Sui pneumatici si sviluppano anche forze che provengono dalle
accelerazioni e dalle frenate, e le quali direzioni sono diverse da
quelle delle forze prodotte nelle curve.
Gli effetti di queste frenate ed accelerazioni, sommate alle forze
derivanti dalla sterzata, non devono essere più grandi a quelli che
causano l'aderenza del pneumatico sulla strada, se non fosse così, quest'ultimo inizierebbe a scivolare.
È per questo motivo che una frenata improvvisa e forte prodotta nel corso di un
curva presa ad alta velocità finisce spesso con uno sbandamento.
Il cambiamento dell'angolo di deriva tende allora ad essere più
importante alla parte posteriore, tanto che le ruote dell'assale
interessato slittano per prime e possono causare un testacoda.
Quando la frenata è violenta al punto da effettuare il blocco della
ruota, l'angolo di deriva viene annullato allo stesso tempo, dato
che solo uno pneumatico in rotazione
può formare un angolo di deriva.
Le forti accelerazioni riducono anche il potere direzionale, tanto
che le due manovre devono essere evitate nella misura del possibile.
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