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INTRODUZIONE
L'airbag nasce nel 1952 per opera di John W. Hetrick che
ne conseguì il brevetto l'anno successivo. L'uso di questa protezione
posto all'interno dell'abitacolo risale alla fine degli anni '60 con
il perfezionamento degli altri componenti necessari per il perfetto
funzionamento. Dopo diversi prototipi creati e testati da quasi tutte le
case automobilistiche statunitensi, la prima automobile che presentò l'innovazione
della'airbag fu la Oldsmobile Coronado nel
1973 seguita quasi subito da altri modelli della Buick e della
Cadillac. Per la verità i primi tempi che nacque l'airbag non venne
accettato subito infatti non fu un buon periodo per il suo mercato e vi furono numerose controversie anche sulla valutazione
dell'effettiva validità del dispositivo che venne definitivamente
accettato solamente nella prima metà degli '80 ammettendo sempre che
il suo uso avvenisse in unione con le cinture di sicurezza e non con
la loro sostituzione. In Europa fu la Mercedes-Benz
la prima a posizionarlo come optional di lusso nei suoi modelli più
prestigiosi di
gamma nel 1980, seguita poi dalle altre maggiori case.
COSA è L'AIRBAG:
L'airbag come parecchi già sanno è un
dispositivo di sicurezza installato dentro il volante,
nella plancia, nei sedili o nel padiglione di un'automobile. È
formato da un pallone il quale al momento di un forte impatto della
vettura, come in un incidente stradale, viene gonfiato da una
piccola carica esplosiva, in modo da evitare che la testa e
altre parti vitali degli passeggeri colpiscano elementi
dell'abitacolo che potrebbe causare danni. Quando sono presenti in una vettura è
molto
importante indossare le cinture di sicurezza. L'airbag viene
gonfiato in pochissimo tempo ad una velocità di circa 80
km/orari, che può spingere all'indietro la testa del conducente.
Perciò, è molto importante che il poggiatesta del sedile sia fatto
con un materiale morbido o imbottito, in modo che l'impatto potrà
essere più ammortizzato. Una forma simile evita il rischio di una contusione
cerebrale, perché il cervelletto/epitelio non impattano sul
poggiatesta. L'airbag è monouso, dopo il primo urto, deve essere cambiato.
SPIEGAZIONI TECNICHE:
Gli elementi che essenziali per il funzionamento dell'airbag
sono 4: il sacco
gonfiabile (piegato), il (o più di uno) sensore di collisione,
l'elaboratore che inizia il gonfiaggio dell'airbag, il sistema di
gonfiaggio stesso (azionatore).
COME FUNZIONA L'AIRBAG:
PALLONE: è in un materiale molto resistente. L'airbag del conducente
ha una capacità da 45 a 70 litri mentre l'airbag passeggero ne
contiene il doppio da 90 a 150 litri. Nei 2 casi, per assiurare un
riempimento massimo, il volume di gas immesso è superiore alla
capacità dei sacchi gonfiabili. Il gas che viene usato non è tossico ed è
composto al 90% d'azoto.
SENSORE: I sensori all'inizio erano prodotti come sensori elettromeccanici ed ora
invece sono elettronici. Il sensore elettromeccanico è costituito da una
pallina metallica in una guida parallela all'asse di decelerazione
dell'automobile. Questa pallina è respinta da un campo magnetico.
Quando vi è un forte impatto, la pallina supera il campo magnetico e
produce un contatto elettrico. Questo tipo di sensore è stato
cambiato
con sensori elettronici molto più affidabili: i quali usano lo stesso
sistema delle video camere con sistema anti-vibrazione. Hanno un
quarzo il cui compito è di creare
una tensione quando lo
comprime: è il ruolo della massa M. Il convertitore recupera i
segnali elettrici che vengono amplificati e trattati. In realtà ci
devono essere 3 sensori, per ogni asse (x, y, z).
ELABORATORE: L'elaboratore il compito di assicurarsi che le
condizioni di un impatto siano realizzate. L'elettronica
permette di non gonfiare gli airbags in modo troppo veloce, ma al
momento giusto.
La decelerazione deve essere equivalente ad un urto dai 15 ai 25
km/h contro una parete perché l'elaboratore possa gonfiare gli airbags
corrispondenti alla scossa: airbags frontali o un airbag laterale.
I nuovi elaboratori sono pure capaci di decidere la forza del
gonfiaggio (2 posizioni) in funzione delle informazioni emesse dai
sensori.
AZIONATORE: è un esplosivo attivato da un segnale elettrico
che arriva dall'elaboratore.
Vi è un interruttore che determina la reazione chimica: l'azoturo
di sodio (NaN3) e di due ossidanti: il nitrato di potassio (KNO3) e
diossido di silicio (SiO2).
Infatti, solo un'esplosione può gonfiare
rapidamente le borse che devono ammortizzare la scossa della testa
e del torace. L'impulso elettrico dato dall'elaboratore serve a fare
iniziare la reazione chimica (esplosiva).
Un condensatore che ha un'autonomia sufficiente permette di
trasmettere quest'impulso anche nel momento in cui la batteria dell'automobile
venisse danneggiata dall'urto.
Osservazione: Gli airbag sono spesso accoppiati ad un sistema pretensionatore delle cintura di sicurezza.
Quando c'è un urto,
la cinghia si tende per evitare al busto di prendere della velocità.
In questo modo si evita uno schiacciamento troppo forte con la cinghia e
su alcuni modelli c'è anche un limitatore di sforzo che ammorbidisce
il blocco della cinghia.
Per limitare le ferite, ci sono anche sistemi che possono
determinare la presenza, la posizione ed il peso del passeggero per
fare la differenza tra un bambino su un seggiolino, un bambino ed un
adulto.
Vantaggi:
1)La protezione del busto e della testa contro il volante.
2)Ammortamento dell'urto atto ad evitare problemi sulla cervicale.
3)I cuscini gonfiabili proteggono attualmente il conducente ed il
passeggero dagli urti frontali e laterali come pure i passeggeri
dietro.
4)Il record del numero di airbags e di 12 per BMW
Inconvenienti: La deflagrazione è molto rumorosa e può
causare lesioni temporanee o anche permanenti: la potenza sonora può
andare fino a 160 db, una soglia che potrebbe essere pericolosa.
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